Dazi, Meloni su missione Usa da Trump: “Faremo del nostro meglio”. Adnkronos – ultimora

(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla oggi, martedì 15 aprile, della questione dei dazi in riferimento alla missione di giovedì a Washington, dove incontrerà Donald Trump. “Dobbiamo ricordarci che abbiamo superato ostacoli ben peggiori” ha detto la premier alla cerimonia di consegna dei Premi Leonardo a Villa Madama. “Io sono consapevole di cosa rappresento e cosa sto difendendo. Vedremo come andrà nelle prossime ore, faremo del nostro meglio”.  

“Non sento alcuna pressione, come potrete immaginare, per i miei prossimi due giorni” ironizza parlando dell’imminente partenza per gli Stati Uniti. “Ci tenevo a essere qui – ha detto alla platea di imprenditori presenti alla cerimonia nella Sala della Loggia – nonostante una settimana un po’ complessa…”.  

“I prodotti italiani si affermano nel mondo perché fanno anche bene al cuore” spiega la premier. “L’italiano non perché è competitivo sul prezzo, ma perché è imbattibile sulla qualità. È questa la consapevolezza che dobbiamo avere”. 

In occasione della cerimonia di consegna dei premi Leonardo a Villa Madama la premier cita l’antico proverbio latino ‘Verba movent exempla trahunt’ per raccontare le storie di successo degli imprenditori, premiati in Sala della Loggia. “Le parole muovono ma gli esempi trascinano”, traduce la presidente del Consiglio, che prosegue: “Le storie che abbiamo premiato oggi fanno parte della storia dell’Italia. Sono storie che hanno mostrato una cosa: gli unici limiti davvero reali sono quelli in cui decidiamo di credere” e che devono valere come “esempio e insegnamento”. 

Tra i riconoscimenti, anche quello assegnato a Giovanni Ferrero, presidente dell’omonimo gruppo. “Quando Pietro Ferrero ha cominciato nel suo laboratorio a produrre la sua pasta gianduiotto, che distribuiva lui con la sua Topolino, non avrebbe potuto immaginare che un giorno il primo ministro italiano avrebbe regalato un barattolo di Nutella al Re di Inghilterra come io ho fatto”, riferendosi al regalo fatto a Re Carlo in occasione della sua visita in Italia. Annesso, c’era una dedica “che suonava più o meno così: in una giornata di pioggia, se dovessi essere un po’ giù di corda, indossa il tuo miglior pigiama, accendi la serie tv che volevi vedere, prendi un cucchiaino e apri questo regalo”, ha aggiunto Meloni. “Penso ci sia bisogno di iniziative come queste, momenti come questo vanno moltiplicati” ha chiosato poi la presidente del Consiglio, ricordando anche i premi assegnati ai maestri della cucina italiana a Palazzo Chigi. 

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Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!