La portavoce Esteri russa risponde seccamente alla Nato

L’Agenzia di informazione internazionale russa “Ria Novosti” ha pubblicato la notizia dello scambio di battute tra la portavoce del ministero degli Esteri russo, Zakharova e la Nato.

Alla richiesta di un commento sulle dichiarazioni del segretario generale Jens Stoltenberg in merito a quelle che sono state definite “azioni aggressive” di Mosca, Maria Zakharova ha dato una risposta piuttosto gelata

La portavoce agli Esteri ha replicato laconicamente e seccamente: “Affrontate i problemi nei vostri stati membri. Richiedono un intervento urgente: vaccinazione, crisi, diritti umani nei membri della Nato”.

La Zakharova poi, ancora più sprezzantemente, ha aggiunto: “Non appena li affronterete, inizieremo subito a studiare la vostra esperienza. Ma solo quella di successo”.

Scossoni alla diplomazia

Un botta e risposta al limite della diplomazia. Atteggiamenti che scaturiscono da un momento di tensione generale.  Ogni Stato infatti adesso sta vivendo fasi delicate per la crisi pandemica e per il relativo malcontento interno dovuto alla flessione economica.

Le affermazioni risentite possono essere tuttavia anticipatrici di raffreddamento delle diplomazie. L’auspicio generale è che saranno abilmente superate per lasciare spazio a cooperazioni più costruttive.

Articolo pubblicato dall’autore in Informareh24.it

 

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!

La portavoce Esteri russa risponde seccamente alla Nato

L’Agenzia di informazione internazionale russa “Ria Novosti” ha pubblicato la notizia dello scambio di battute tra la portavoce del ministero degli Esteri russo, Zakharova e la Nato.

Alla richiesta di un commento sulle dichiarazioni del segretario generale Jens Stoltenberg in merito a quelle che sono state definite “azioni aggressive” di Mosca, Maria Zakharova ha dato una risposta piuttosto gelata

La portavoce agli Esteri ha replicato laconicamente e seccamente: “Affrontate i problemi nei vostri stati membri. Richiedono un intervento urgente: vaccinazione, crisi, diritti umani nei membri della Nato”.

La Zakharova poi, ancora più sprezzantemente, ha aggiunto: “Non appena li affronterete, inizieremo subito a studiare la vostra esperienza. Ma solo quella di successo”.

Scossoni alla diplomazia

Un botta e risposta al limite della diplomazia. Atteggiamenti che scaturiscono da un momento di tensione generale.  Ogni Stato infatti adesso sta vivendo fasi delicate per la crisi pandemica e per il relativo malcontento interno dovuto alla flessione economica.

Le affermazioni risentite possono essere tuttavia anticipatrici di raffreddamento delle diplomazie. L’auspicio generale è che saranno abilmente superate per lasciare spazio a cooperazioni più costruttive.

 

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