La ricetta di quel “simpaticone” leghista per bloccare il governo.

Quel rissoso irascibile carissimo Roberto Calderoli non fa mistero della sua mission impossible, e nel corso di un’intervista spiega: “La Lega è l’unica forza politica in grado di fare davvero opposizione. A Palazzo Madama la maggioranza è risicata e noi controlliamo molte commissioni. Se anche l’esecutivo dovesse nascere, sarà facile metterlo in difficoltà. Non durerà”.

E come farà il portatore insano di sciagure per segare il governo? Anteporrà sicuramente gli interessi del Paese? Tutelerà i diritti dei cittadini? Si batterà perché questa Legislatura faccia compiere passi in avanti all’Italia, anche in ambito internazionale? Macché, “manco per cazzo”, direbbero quelli che parlano bene, a lui interessa solo che laddove si formasse l’esecutivo giallorosso, si riesca a buttarlo giù il prima possibile.
Non ricorrerà mica a ragioni politiche pure, si limiterà, come spiega egli stesso, a intraprendere un’azione di boicottaggio, infatti l’ ex ministro per le Riforme ex vicepresidente del Senato, annuncia e promette: “Sotterrerò il governo sotto milionate di emendamenti“. E si dice pronto a disseminare di “trappole” il percorso dell’esecutivo. “La Lega è l’unica forza politica in grado di fare davvero opposizione. A Palazzo Madama la maggioranza è risicata e noi controlliamo molte commissioni. Se anche l’esecutivo dovesse nascere, sarà facile metterlo in difficoltà. Non durerà”.

Già questa affermazione basterebbe per rispondere all’esponente del Carroccio, che non prova nemmeno a giustificare la sua “battaglia” con motivazioni squisitamente politiche, programmatiche, ma si limita a giurare che bloccherà ogni iniziativa del governo, che sia buona o cattiva a lui non glie ne frega niente, gli basta mettere tanti paletti… E francamente, parlando di paletti, sarebbe carino poterne dedicare uno a lui, resta da capire dove porlo, perché nel taschino della giacca, non c’entrerebbe, e invitarlo a ficcarselo sotto il braccio come una sorta di baguette, apparirebbe scomodo, quindi per il momento non viene in mente dove poter ficcare ‘sto paletto al leghista verde pisello.

La domanda che invece più seriamente ci si deve fare è se le commissioni abbiano il potere di bloccare il Parlamento. La risposta è ovviamente no! Non possono bloccare una “beata minchia” come direbbe Cetto La Qualunque, ma possono metterne in seria difficoltà il lavoro. Il presidente convoca le sedute della Commissione, riunisce l’ufficio di presidenza che deve decidere il calendario delle discussioni, ma se questo non viene votato all’unanimità, deve andare in Commissione.
“M5S e Pd non hanno la maggioranza in tutte le commissioni, quindi dovranno trattare e perdere tempo. Molto tempo”, ha spiegato l’ex ministro del governo Berlusconi. Poi si fa una grassa risata e dice: “Il nuovo regolamento di Palazzo Madama l’ho scritto io. Mostrerò a Conte e a suoi ministri cose che nemmeno si immaginano”.
Così, il novello Rutger Hauer, minaccia!

Per Calderoli, la fragilità del governo sarà il Senato. “Questo governo rischia di cadere in Senato già sul voto di fiducia”, e spiega: “Immaginiamo che lei sia già lì, matita in mano, a far di conto e studiare strategie (Dal primo governo Prodi in poi tutti gli esecutivi hanno ballato al Senato. E non parlo solo dei voti in Aula, ma anche di quelli nelle Commissioni), così, per sopravvivere, tu vai a cercare voti qua e là. Voti che però hanno un costo politico e quando il giochino si rompe, vai a casa”.

Queste pericolose affermazioni che riflesso avranno sugli elettori che vedranno così l’azione politica ridotta ad una stupida guerra di quartiere, invece che prendere atto che i politici si adoperano per il bene comune? Dopo l’inciampo di Salvini, che sceglie modi e tempi clamorosamente sbagliati per fottere il governo del quale egli stesso ne è parte, dopo tutti gli scandali che hanno visto il Carroccio protagonista, dai 49 milioni di rimborsi elettorali illeciti, al rubli-gate, passando per i vari esponenti corrotti e inquisiti, quanta credibilità politica sperano di ottenere dagli italiani?
Siamo mica un popolo di fessi e due conti ce li sappiamo fare. Altro che sondaggi e selfie, qua si tratta di mettere sul tappeto le reali necessità degli italiani, piuttosto che fare paraculate istituzionali al solo scopo di buttar giù un esecutivo, e magari farlo cadere per occupane il posto.

Il vecchio leghista alla domanda se Matteo Salvini abbia fatto bene a mandare in crisi il governo, rompendo con il M5S, risponde che non solo ha fatto bene ma “benissimo. Era da marzo che l’atteggiamento dei Cinquestelle era cambiato”, dice lui.

Quello che in effetti è cambiato nei fragili equilibri che si erano instaurati tra Movimento 5 Stelle e Lega è proprio l’atteggiamento della Lega. Che Calderoli sia o no d’accordo, dopo le elezioni europee, sono proprio loro che si sono montati la testa, pensando di poter arrivare ad un governo assoluto e lo hanno fatto anche grazie ai sondaggi. Tanto ha mostrato e fatto, proprio Salvini, che è arrivato a chiedere agli italiani “pieni poteri”…
“Ma pieni poteri de che? Ma hai fumato qualche merdaccia che t’ha bruciato il cranio o cosa?”. Ecco, sintetizzando, questa è la risposta che hanno dato a quella richiesta, alcuni cittadini romani, molto coloritamente .

Poi, tanto per chiarezza: Salvini manda in crisi il governo, sfiduciando Conte, poi ci ripensa e non lo sfiducia più. Poi chiede di rimettersi a sedere a un tavolo e provare a ripartire, poi esagera ed evidentemente in preda al panico dice che sarebbe anche disposto a Di Maio premier purché si ricompatti un governo gialloverde. Poi si scaglia contro il nascente esecutivo e dice che guardano solo alle poltrone (ma non si spiega perché mai lui voglia ancora la sua), infine arriva alla farneticante congettura che l’accordo era già pronto e che, sotto sotto, il M5S e il Pd erano pronti a fare il governo insieme… Ma ammesso che fosse come dice il baciatore di rosari, se il Movimento e i Dem fossero stati già d’accordo, cosa facevano? Aspettavano un colpo di culo, sperando che San Matteo Salvini mettesse in crisi il governo? E lui, cosa fa, li accontenta? Altro che fantapolitica questa è fantascienza assoluta.

Comunque adesso care “zecche” e “pentastellini dilettanti”, state attenti perché c’è SuperCalderoli che vi farà neri, e se proprio non dovesse riuscirci lui, c’è sempre l’invocazione del “voto subito” della Meloni che va in giro a raccogliere firme, mica scherza. E se ancora non ci fosse verso di far crollare il governo (eventuale) giallorosso, si può sempre prestare orecchio al doloroso grido d’allarme dell’ex cavaliere che tanto malsopporta un governo con “quegli incapaci” del Movimento 5 Stelle che non si sa bene perché, ce l’hanno con lui.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!