L’europarlamentare Castaldo spiega perché torneremo ai vitalizi

la casta si riprende i vitalizi

Il Grillino Fabio Massimo Castaldo, sulle pagine di Facebook pubblica il suo sfogo, che in realtà è un grido d’allarme.

IL POST

“Assurdo pensano solo ai loro privilegi. Proprio non ce la fanno a non pensare ai loro privilegi: il Senato ripristinerà i vitalizi, riconoscendo ai ‘poveri’ senatori anche gli arretrati!”, scrive Castaldo, europarlamentare del M5S e vicepresidente del Parlamento europeo.
Prosegue poi dicendo: “Vogliono cancellare la delibera con cui nel 2018, grazie al M5S, il Senato si era dovuto adeguare ai tagli imposti mesi prima dalla Camera: una vera e propria marcia indietro”.

L’INTERROGATIVO

Si pone una domanda e la gira ai lettori scrivendo: “Io trovo francamente vergognoso che diversi Senatori, persone che hanno rappresentato i cittadini italiani, si siano battuti come dei leoni non per aumentare le pensioni minime, non per aiutare i giovani a trovare un lavoro, non per ridurre le tasse alle imprese, ma per salvare i loro vitalizi. Ma vi rendete conto? Ma se questa stessa intransigenza e tenacia l’avessero mostrata, per 20 anni, nel difendere gli interessi degli italiani, anziché il loro portafogli, oggi non vivremmo in un Paese migliore?”.

Francamente non si può dar torto all’europarlamentare. Tutto questo livore e tutta questa attività spasmodica per ripristinare i vitalizi, non era mai capitato di vederla prima nelle Aule, per nessun dibattimento e per nessuna legge.

L’AMARA CONCLUSIONE

Lo sfogo di Fabio Massimo Castaldo prosegue: “…E invece la Casellati, Presidente del Senato, ha nominato a capo dell’organo di giustizia interno del Senato il suo collega di partito Giacomo Caliendo (ex-sottosegretario alla giustizia di Berlusconi), indirizzando così la Commissione verso il ripristino dei vitalizi,”.
“Complimenti al Centrodestra: da ‘prima gli italiani’ a ‘prima i vitalizi’ il passo è stato molto breve. Questo almeno ci fa comprendere la differenza tra il M5S e i partiti tradizionali: noi ci occupiamo degli interessi dei cittadini, gli altri pensano a tenersi i vitalizi” conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle.

CONSIDERAZIONI

I vitalizi sono probabilmente la punta di un iceberg contro il quale ci apprestiamo a collimare, alla stregua di un Titanic impazzito e distratto da una politica menzognera e farabutta, che tenta in ogni modo di distruggere quanto di migliore abbia fatto il M5S.
L’indebolimento nella cabina elettorale, sta producendo i suoi effetti. Dopo i vitalizi, toccherà al Reddito di Cittadinanza? Alla “Spazzacorrotti”? Oppure si accaniranno contro i pensionati riportandoli a lavorare finché avranno fiato?
E’ strano pensare che numericamente siano maggiori gli operai, i lavoratori, la gente semplice che si alza il mattino ed esce di casa per andare a guadagnarsi da vivere, piuttosto che i “ricchi”, quelli che non hanno bisogno di lavorare, quelli che dall’alto guardano la massa e ci sputano sopra, ma malgrado ciò, prevalga una linea politica vessatoria per il cittadino, nonostante la forza dei numeri, continua ad avanzare una “filosofia autodistruttiva”.

NON ABBIAMO DAVVERO IMPARATO NULLA?

Continuiamo a premiare gli aguzzini, quelli che ci sfruttano, coloro che approfittano della Politica per interessi privati e per favorire i potenti, le lobbies, i detentori del potere, quello vero!
Cos’è che ci persuade a farci del male? Davvero le “chiacchiere” riescono ad annullare il pensiero e la logica? Per anni abbiamo assistito a cittadini che inveivano contro una politica ladra e connessa alla mafia, e all’espressione del desiderio di cancellarla dal nostro Paese per far posto ad una gestione onesta. Ora questo desiderio sembra sopito, relegato in fondo ad un cassetto, dimenticato. Eppure non possiamo nasconderci che nel cuore abbiamo tutti la voglia di essere “normali”, di aver diritto ai nostri diritti, di avere il dovere di compiere il nostro dovere, di essere un popolo che sa applicare la giustizia e l’equità, allora perché ci stiamo sforzando di tornare indietro?

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!