Maltrattamento degli animali. Una Legge a “5 Stelle” ne estende la tutela

Quasi quotidianamente veniamo a conoscenza di atti crudeli e gratuiti che vedono vittime incolpevoli animali torturati o uccisi (spesso per gioco o senza motivo) da azioni crudeli, premeditate o semplicemente meschine e sadiche.

L’educazione civica e la morale, ma anche la religione, spendono parole e risorse per instradare la gente al rispetto degli animali e della natura in genere. Malgrado questi sforzi tuttavia, permane la discutibile abitudine di trattare gli animali come fossero cose e non fossero importanti, tanto da arrivare ad ucciderli in modi cruenti, dolorosi e penosi.
Dove non arriva il buonsenso, si deve allora imporre per Legge quello che un Paese emancipato deve osservare, per questi motivi il Movimento 5 Stelle attacca questo malcostume con una proposta di “riforma” alle normative in merito agli animali.

Il Governo del Cambiamento quindi si adopera per “cambiare” anche certe cattive abitudini nei confronti di questi esseri viventi che in taluni casi, poco hanno da invidiare alla bestia umana.

Nella passata legislatura, i pentastellati avevano presentato un testo per l’introduzione di Norme più severe per la tutela degli animali. Infatti, nel Contratto di Governo è stato incluso il punto in materia ai reati contro gli animali.
E’ stato depositato al Senato un articolato Disegno di Legge, che prosegue quanto era già stato anticipato.

Il cuore della Legge che s’intende avviare, sta nella sostanziale differenza concettuale. In pratica si vuole rendere oggetto di tutela, non più l’uomo legato emotivamente o sentimentalmente all’animale, ma la tutela riguarderà direttamente l’animale stesso!

“Aumento delle pene volto a slegare i delitti contro gli animali dall’applicazione del decreto penale di condanna.
Ampliamento delle fattispecie penali esistenti e introduzione di nuovi reati”.
Sono questi i principali cardini della Legge che il Movimento 5 Stelle punta ad approvare in Parlamento.

Il testo prevede un aumento di pena per chi uccide barbaramente un animale: si passa dagli attuali 4 mesi a 2 anni e alla reclusione da 1 a 5 anni, con multe da 5 mila a 50 mila euro.
Inasprimenti anche per chi abbandona un animale: l’arresto, attualmente fino a un anno, diventerà fino a 3 anni, con ammenda fino a 25 mila euro.
Altra piccola riforma riguarda “l’aggravante del delitto di spettacoli o manifestazioni vietate, è previsto un aumento di pena della metà, per chiunque organizzi, partecipi o finanzi manifestazioni che comportino sevizie o soprusi a danno degli animali in relazione all’esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto, ovvero nel caso in cui derivi la morte dell’animale”.

C’è poi un passaggio importante del testo del Ddl che affronta la piaga dei bocconi di cibo avvelenati. Attualmente questa barbarie, non costituisce reato. Con la Legge che il Movimento 5 Stelle vuole attuare, questa disumana attività viene punita con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con ammende fino a 25 mila euro.
L’arresto, da sei mesi a tre anni, è previsto anche per chi distrugge l’habitat. L’uccisione di specie protette diventa un “delitto”.
Infine nei casi di furto di animali domestici, sarà applicata un’aggravante.

La modifica al Codice di Procedura Penale, autorizzerà gli agenti di polizia a procedere all’arresto immediato di chiunque fosse colto in flagranza di reato.

Anche le infrazioni ed i reati riguardanti la caccia saranno modificati: “inasprimenti di pene, senza la possibilità di ricorrere all’oblazione (il pagamento di una somma prestabilita), per l’esercizio della caccia nei periodi di divieto generale, per l’abbattimento, la cattura o la detenzione di mammiferi o uccelli appartenenti alle specie protette. Ma anche per chi esercita l’uccellagione (l’impiego di dispositivi fissi finalizzati alla cattura indiscriminata e di massa della selvaggina volatile) e per chi va a caccia nei periodi di silenzio venatorio o lo fa da postazioni vietate (autoveicoli, natanti, aeromobili)”.

Una Legge che molti aspettano da tempo, che forse metterà un po’ d’ordine in una materia davvero delicata.
La civiltà di un popolo si giudica anche da come si comporta con gli animali. Troppa gente, per ignoranza, educazione sbagliata o semplicemente per cattiveria e sadismo, li tratta come fossero oggetti.
Negli anni il trattamento che l’essere umano riserva agli animali è cambiato in meglio, ma ancora esistono troppe lacune sulla moralità e in merito alle Leggi che regolamentano il rapporto uomo/animale.

Con questa nuova pagina che il M5S intende scrivere, si compierà un altro passo avanti che ci renderà probabilmente meno bestie.

Fonte: ilblogdellestelle

 

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!