Ritira i buoni spesa e ci va con una BMW da 70 mila euro

Un episodio che fa indignare, quello accaduto a Monte di Malo, una località in Provincia di Vicenza e reso noto dal sindaco Mosè Squarzon.
Il primo cittadino di Monte di Malo, un paese di poco più di 800 abitanti, ha provveduto ad emettere una circolare piuttosto esplicativa: “Come posso consegnare un buono alimentare ad un residente che si presenta in municipio con una Bmw da 70 mila euro che il sottoscritto può sognare solo di notte?”.

Le contromisure comunali

Squarzon ha approfittato della circolare per precisare che i cittadini che faranno richiesta di buoni alimentari dovranno firmare una liberatoria che consentirà al municipio di fare le dovute verifiche sui conti correnti bancari e postali dei richiedenti. “Non si procederà all’assegnazione nel caso i soggetti richiedenti o conviventi, o risultanti componenti dello stesso nucleo familiare, abbiano la disponibilità di una somma maggiore ai 3 mila euro in conto. Il Comune effettuerà i debiti controlli e chiederà integrazioni documentali con il fine di arginare tentativi di aggirare i punti previsti dalla circolare”.

A scanso di future azioni da furbi

Il Sindaco ha preso con la massima serietà l’attuazione del dispositivo degli aiuti del governo per le famiglie in difficoltà ed ha precisato che si riserva la facoltà di valutare i singoli casi. Laddove esistano condizioni di ambiguità ricorrerà alla verifica su eventuali altri contributi eventualmente ricevuti dai richiedenti.

Inutile dire che al bisognoso in Bmw, gli aiuti sotto forma di buoni spesa, non sono stati concessi.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!