Soddisfazione nel Governo: malgrado i “gufi” Pil in aumento e disoccupazione in calo

Superata la recessione tecnica del 2018 per gli effetti del grave rallentamento globale e dopo l’entrata in vigore della Manovra del 2019, finalmente gli effetti positivi cominciano ad arrivare.

C’era chi prevedeva ancora un andamento recessivo (ma forse molti di costoro sostenevano questa tesi al solo scopo di dimostrare la presunta “incapacità” del Governo). Altri più cautamente avevano ipotizzato al massimo un incremento del Pil dello 0,1%. Invece i risultati diffusi ieri, lasciano ben sperare anche per i trimestri prossimi.

L’Istat ha pubblicato i dati sulla condizione economica che segnano una crescita per il nostro Paese: nei primi tre mesi del 2019 il Pil ha registrato un aumento dello 0,2% e il tasso di disoccupazione indica un calo di oltre il 7%, attestandosi al 10,2%.
Seppure si tratta di segnali contenuti e questi numeri non fanno uscire l’Italia da quella che viene definita come “fase di sostanziale ristagno del Pil”, sicuramente “mettono in salvo” il nostro Paese da quella recessione tecnica che si era registrata negli ultimi due trimestri.

Il tasso di disoccupazione scende, migliorando di quasi mezzo punto percentuale e in particolar modo si rileva questo miglioramento nella fascia giovanile (quella tra i 15 e i 24 anni).

Il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato: “In questo dato dell’Istat ci sono +60 mila lavoratori e ci sono mezzo milione di donne in più che lavorano, sono tutti i dati importanti che ci fanno affrontare il 1° maggio non come la festa in cui abbiamo risolto tutti i problemi, ma sicuramente con l’incoraggiamento ad andare avanti”.
Le parole di Di Maio sono evidentemente di soddisfazione, anche in risposta a quanti nell’opposizione hanno puntato il dito contro le Misure messe in atto dal Governo, indicandole come fallimentari e inefficaci. L’esecutivo, va detto, fin dai tempi delle critiche della Ue, ha sempre sostenuto che il processo di ripresa economica, avrebbe richiesto tempo, ma anche che i primi risultati non sarebbero tardati ad arrivare. Ora le previsioni del Governo sembrerebbero trovare riscontro proprio nei dati diffusi dall’Istat.

Sono 60 mila i lavoratori occupati in più nel mese di marzo, rispetto a febbraio, raggiungendo il livello massimo di aprile 2008.
In particolare sale l’occupazione stabile (contratti a tempo indeterminato) che registra un aumento di 46 mila unità, mentre quella giovanile incrementa il conteggio degli occupati a +69 mila. Anche il panorama femminile segna un miglioramento pari a +29 mila donne occupate. Tre elementi frutto anche e soprattutto del decreto Dignità e Quota 100.

La previsione sull’andamento economico, dicono dal Governo, sarà ancora confermata in positivo quando inizieranno a vedersi gli effetti del Reddito di Cittadinanza, le cui domande valide sono già 750.000, per un totale di 2,7 milioni di persone raggiunte e un importo medio del beneficio pari a 520 euro mensili.

Ma al Governo fanno il punto e analizzano gli elementi che hanno agevolato la crescita: ciò che ha contribuito a questa tendenza sono stati in particolare lo sblocco degli avanzi di amministrazione e il piano da 400 milioni di euro per gli investimenti nei Comuni. Questi elementi hanno consentito immediata ripresa a imprese e fornitori. La ripresa dei consumi e della domanda interna dimostra che, anche se c’è una flessione sulle esportazioni, a causa di un rallentamento esterno, può comunque avvenire una crescita.

Insomma, volendo restare con i piedi per terra, si deve prendere atto che il nostro Paese sta pian piano riconquistando quell’autonomia economica che mancava ormai da troppo tempo.
La prima Manovra è stata espansiva e la seconda dovrà esserlo ancora di più. E a quelli che annunciano che questo Governo aumenterà l’Iva, rispondono dall’Esecutivo che non ci saranno aumenti dell’Iva..! Proprio perchè sarebbe una “mazzata” per le piccole e medie imprese e soprattutto per i consumatori. L’intendimento è invece quello di dare maggiore sostegno alle famiglie, destinando fondi per il welfare e per i servizi pubblici. Altro impegno inderogabile è la riduzione della pressione fiscale e la semplificazione della “giungla tributaria” con l’intendimento di una tassazione progressiva ma più leggera.

Dal Governo arriva quindi l’esortazione ad andare avanti con l’auspicio che tutte le menzogne diffuse dai detrattori e da alcuni media, saranno smentite dai fatti.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: