Sono circa 70 miliardi di euro i fondi stanziati per il decreto aprile

Secondo fonti del governo, il decreto aprile sarà molto più considerevole del decreto Cura Italia, al quale seguirà.
Si parla di risorse per circa 70 miliardi di euro, destinati per la proroga del bonus per gli autonomi, che come già anticipato passerà da 600 a 800 euro (salvo modifiche dell’ultima ora).
Nel provvedimento saranno anche contenuti gli indennizzi a fondo perduto (allo studio del governo) da destinare alle imprese, sulla base delle perdite, che andranno documentate.

Il provvedimento sarebbe dovuto arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri per lunedì prossimo, ma le stesse fonti del governo riferiscono che i lavori sono ancora “indietro sul testo”. Quindi salvo intensificazione dei lavori nel fine settimana, si slitterà a dopo lunedi.
Tuttavia dal Cdm dovrebbe arrivare il via libera alla relazione sul nuovo scostamento di bilancio. Il precedente scostamento era stato di 20 miliardi richiesto per il decreto di marzo.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!