Via gli animali dai circhi. Ore decisive per l’attuazione della Legge?

Da anni il mondo del circo è messo sotto accusa da chi non tollera l’utilizzo degli animali per fini di spettacolo. Da sempre, Il contenzioso tra le due fazioni, arriva anche a scontri dialettici aspri.

Molte modifiche ed alleggerimenti delle condizioni degli animali nei circhi, col tempo sono state fatte, anche se da inchieste pubblicate sui giornali o trasmesse in televisione, ogni tanto vengono alla luce fatti episodici che fanno imbestialire l’opinione pubblica.

E’ da molto che si cerca di abolire tale costume ed i piccoli passi avanti che si sono fatti sin’ora costituiscono solo un timido inizio di ciò che dovrà essere una scelta drastica e definitiva.

Alberto Bonisoli, il ministro della Cultura, ha annunciato su Facebook con un post e un video, che sta lavorando con l’amico e collega Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, per abolire definitivamente l’impiego degli animali nei circhi.

Il ministro, nel video ha spiegato che esiste già una Legge-delega ma mancano i decreti attuativi…

Appena arrivato al Governo, ha spiegato, ha potuto constatare proprio la totale assenza di questi decreti attuativi, necessari per dar corso alla Legge, che è stata approvata ad inizio novembre 2017 e che il precedente Governo non ha mai provveduto nemmeno alla stesura di una bozza per renderla operativa.

Bonisoli spiega nel suo video che naturalmente ci vorrà un po’ di tempo ma è gia attivata una collaborazione tra il ministero per i Beni e le Attività Culturali e il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, guidato da Sergio Costa, per far sì che gli animali, una volta lasciati i circhi, possano trascorrere il resto della loro vita nel miglior modo possibile e in luoghi idonei.

Poi il ministro ha aggiunto che il suo obiettivo è di arrivare al risultato nel più breve tempo possibile, specificando che le attività in tal senso sono già iniziate.
Adesso il Governo, entro il 27 dicembre è chiamato a indicare le modalità e le tempistiche per non utilizzare più gli animali nei circhi.

Anche il ministro dell’Ambiente, Costa, nel suo profilo Facebook ha condiviso il video di Bonisoli unitamente ad un suo commento nel quale si legge: “Con il lavoro del ministro Alberto Bonisoli inizia una nuova era per chi ama gli animali e per avere dei circhi sostenibili, senza animali ed altrettanto magici e divertenti.
Insieme al Mibac abbiamo iniziato una collaborazione affinchè gli animali, una volta lasciati i circhi, possano vivere nel luogo più idoneo alla propria condizione e alla propria natura”.

Un’azione lodevole che molti sperano venga messa in campo quanto prima e che naturalmente ha già sollevato proteste dai quei circensi che invece usano animali nei loro circhi.

Lo spettacolo dell’orso in catene è un’immagine che appartiene all’inizio del secolo scorso, quando i circhi itineranti arrivavano nelle piazze e la gente accorreva incuriosita e spaventata a “godersi” lo spettacolo del pericoloso animale ridotto in catene. Oggi, anche se grazie a Leggi di tutela degli animali e all’emancipazione della morale, tali esempi non esistono più, resta da capire cosa ci sia di così divertente nel vedere leoni o tigri che saltellano allo schioccare della frusta da un piedistallo all’altro…

Ancor più deprimente risulta essere uno spettacolo di scimmie o cani ammaestrati che in gonnellino zampettano allineati e fanno capriole al cospetto di una foca che suona la trombetta.

Scenari di felliniana memoria che appaiono sbiaditi anche nei ricordi dei più anziani, i quali, oggi troverebbero insieme ai più giovani, maggior entusiasmo nel vedere acrobati e prestigiatori o numeri di spettacolo vero, senza il penoso ausilio di animali ammaestrati e costretti a vivere il loro tempo fuori dallo spettacolo, rinchiusi in gabbia.

Vedi il breve video dell’annuncio (durata: circa un minuto e mezzo)

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!