Via libera delle banche alla sospensione dei mutui agli enti locali

Un passo verso la maggiore liquidità per gli enti locali, per contrastare gli effetti dell’emergenza Covid-19.


Sottoscritto un accordo tra Abi (Associazione bancaria italiana) con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Upi (Unione province d’Italia) per l’attuazione di un anno di sospensione della quota capitale dei mutui dei Comuni e delle Province italiane.

Da adesso, Comuni e Province di tutto il territorio nazionale, avranno la facoltà di chiedere (alle banche, che aderiranno all’accordo), un anno di sospensione della quota capitale delle rate finanziamenti in scadenza nell’anno in corso.
La sospensione di queste spese da parte degli enti locali, permetterà loro una maggiore disponibilità di liquidità, e potranno così destinare risorse più importanti per l’attivazione di tutte quelle misure relative alla lotta al Coronavirus. Dai normali provvedimenti di carattere sanitario a quelle misure di sostegno e di agevolazione dei cittadini che si trovano in evidente flessione reddituale.

Continuano così, con l’accordo siglato tra comuni, province e banche, le misure che il nostro Paese sta mettendo in campo per contenere la “sofferenza” di qualsiasi soggetto, fisico o giuridico. Il danno economico derivante dall’emergenza pandemia, deve necessariamente essere combattuto con reazioni che interessano qualsiasi settore. La determinazione del governo a non lasciar precipitare l’economia nazionale, ha l’obiettivo di non tralasciare nessun settore e far si che nessun cittadino resti indietro. E’ chiaro che tutti perderanno, che ci sarà una flessione della “ricchezza” delle famiglie, ma questo dovrà essere solo un effetto transitorio che preluda ad un a rapida ripresa di tutto il Paese. Serve quindi l’impegno di tutti, anche e soprattutto quello delle banche.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!