Conte s’è rotto le scatole sulle bugie in merito alle tasse e parla, finalmente!

Nuove tasse? “Spudorate menzogne”. Così ha detto il premier Giuseppe Conte, dal palco di Narni, in Umbria, un paio di giorni fa in merito alle bugie diffuse sulla manovra. Precisando inoltre che le uniche tasse introdotte sono quelle che riguardano tabacchi e plastica.

E a dirla tutta sono tasse sacrosante, in special modo quella sulla plastica.

Giuseppe Conte si deve essere finalmente rotto i coglioni di sentire certa opposizione battere ancora sulla leggenda che questo esecutivo stia procedendo a tassare gli italiani, a succhiare sangue, a cercare di trovare fondi spremendo le famiglie e gli operai. Per settimane gli oppositori del governo giallorosso hanno percorso la via del terrorismo cavalcando il presunto aumento dell’Iva, che invece come già anticipato più volte dal governo non ci sarebbe stato. E infatti non c’è stato!

Adesso gli attacchi sono sulle presunte tasse su merendine e carburanti e Dio sa su cos’altro.
Lo sfogo di Conte non lascia adito a interpretazioni: “Siamo in un contesto in cui se uno è spudorato nel raccontare le bugie, questo non interessa nessuno”, dice il presidente del consiglio, lamentandosi dal palco di Narni delle bugie diffuse sulla manovra. “Ci viene detto che introduce nuove tasse per le merendine. Falso. Introduce nuove tasse per il gasolio o la benzina? Falso. Mette una tassazione sul contante? Falso. Ma se si parla coi cittadini questo è ciò che hanno recepito. Introduce tasse si’, sulla plastica e sui tabacchi”.

L’abitudine a lamentarsi del governo è dura a morire nelle menti degli italiani, ma di fronte ad un’evidente menzogna, come si può tacere? Come si può continuare a fare selfie sorridendo in compagnia di un politico che racconta cazzate?
E’ comprensibile lo scontro politico, anche con toni aspri, altra cosa è la calunnia, mentire al popolo per ottenerne consensi è non solo scorretto, è immorale.

Conte continua con la sua precisazione e spiega che “La manovra introduce tasse, ma sulla plastica, sui tabacchi e per i colossi del web digitale. Poi opera una forte redistribuzione per tutte le famiglie”.

Cosa c’è di sbagliato in questa misura dovrebbe spiegarlo con onestà chi fa opposizione e scende in piazza coinvolgendo cittadini che, per spirito di campanilismo politico o partitico, si uniscono a chi mente. (Forse non ne sono nemmeno tutti consapevoli, però un pochino di informazione non farebbe male).

Anche il ministro degli Affari esteri e capo politico M5S, Luigi Di Maio, lo dice alla presentazione della manovra finanziaria, in diretta Facebook da Narni. E spiega come “le misure contenute nella manovra rappresentano un approccio che ci consente di aiutare tutti senza necessariamente dividere”. Precisando inoltre che “le partite Iva rappresentano la nuova classe operaia”, e quindi quei giovani e meno giovani “vanno difesi come parte più debole del nostro tessuto sociale, lo faremo con una serie di interventi nella manovra di bilancio”.

In sintesi si può osservare come le bugie abbiano davvero le gambe corte e come i fatti smentiranno i cazzari. Ora spetterà ai cittadini l’analisi dei racconti fantasiosi di chi fa opposizione solo allo scopo di ottenere voti piuttosto che operare invece un serio controllo sull’operato del governo.
Intanto per chi vuol continuare a trangugiare merendine, va detto che può proseguire a farlo senza preoccuparsi che queste subiscano rincari, mentre per quelli che se ne sbattono le palle di insozzare il pianeta con plastica monouso e merdacce simili, i tempi si fanno più duri, e di questo francamente alla maggioranza del popolo non glie ne frega niente, anzi!

La politica è la delicata arte di gestire la cosa pubblica, di preoccuparsi delle esigenze di tutti, un onore ed un onere che solo pochi sanno gestire con equilibrio, ma quando si scade nella spudoratezza della bugia allora sale il pericolo dell’assolutismo, dove un solo uomo o un pugno di uomini, si arrogano il diritto di “passare” al popolo le proprie verità, anche se queste sono palesi mistificazioni della realtà.
Abbiamo il dovere di tener acceso il cervello e cercare la verità, ne va della nostra intelligenza, ma anche della nostra libertà.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!